Cambiare il mondo è un effetto collaterale.
Benvenuti a tutti quelli mediaMente STRANI! Penso spesso: se tutti noi avessimo una particolare Missione nella vita?
Non parlo di missioni impossibili come salvare l’umanità, portare la pace nel mondo o cancellare la povertà. Parlo di missioni che possono apparire semplici. Missioni che ci consentono di restare felici e che rendono felici gli altri come effetto collaterale.
Cose semplici che nonostante le complicate vicende della vita, ognuno di noi è in grado di completare.
Avete mai pensato ad esempio, a quanto è facile rendere migliore la vita degli altri, sfruttando le relazioni? In ogni contesto, relazioni autentiche generano felicità.
Intelligenza emotiva, relazioni e felicità
Definendo le situazioni della vita, a seconda dei ruoli che dobbiamo rivestire, proviamo a fare insieme un ragionamento. Prendiamo come esempio una donna di circa quarant’anni, separata e risposata con figli, un lavoro e una normale rete di relazioni umane.
(Ogni riferimento a persone e luoghi è puramente casuale)
Questa donna rivestirà quotidianamente alcuni ruoli:
mamma, figlia, moglie, ex moglie, sorella, amica, collega, dipendente, cliente, fornitore e via dicendo. In base ad ognuno di questi ruoli, dovrà interagire con “gli altri” all’interno di un infinita RETE DI RELAZIONI.
Ognuno di noi è figlio, alcuni sono genitori, fratelli, amici, clienti; ognuno di noi ha una serie di relazioni umane che si intrecciano nelle diverse situazioni a seconda che si tratti di rapporti lavorativi oppure personali, rapporti di convenienza o di piacere.

Immaginatevi che rete di relazioni abbiamo l’occasione di vivere nelle nostre vite…
Una fittissima rete alla quale siamo tutti legati senza capire la profondità di questo legame.
Non ci soffermiamo mai a pensare quanto è importante il nostro contributo.
Eppure abbiamo bisogno delle relazioni per sperimentare la vita, per conoscerCi.
Quante volte, realmente abbiamo la sensibilità di misurare i modi e le parole? Quante volte pensiamo all’effetto che il nostro modo di rapportarci agli altri, ha sulla vita degli altri?
Viviamo ogni giorno con l’obiettivo di schivare continue situazioni di stress provando a sopravvivere. Siamo continuamente bistrattati dagli altri. Continuamente. La ragione è sempre la stessa.
Capire le emozioni degli altri
In un ciclo continuo di emozioni subiamo e siamo artefici, a volte inconsapevoli, di ingiustizie, torti, soprusi, prepotenza, prevaricazione.
A volte la frequenza con la quale subiamo ci porta ad anestetizzare le nostre emozioni, tanto da non accorgerci più consciamente delle ferite che ci vengono inflitte.

Ma abbiamo idea di quante volte siamo noi i carnefici? Inconsapevoli quasi sempre.
È possibile, abituarci in modo progressivo ad essere almeno consapevoli degli effetti delle nostre azioni?
È possibile, essere “gentili” in maniera autentica e spontanea?
ATTENZIONE: Non parlo di finta gentilezza, di buonismo o di politically correct.
Parlo di qualcosa di molto più profondo, che non può esserci insegnato sui libri e non può essere imposto.
Sto parlando di cambiare partendo dalle piccole cose.
Sto parlando di imparare a percepire quanto facciamo parte della Rete, quanto siamo in grado di cambiare realmente la vita degli altri e quanto questo potrebbe giovare alle vite di tutti. Abbiamo idea di come le relazioni influenzino le felicità?
Ho scoperto che sono le piccole cose, le azioni quotidiane della gente comune che tengono a bada l'oscurità. Semplici atti di gentilezza e amore.
Viviamo in un groviglio di relazioni da cui dipendiamo, grazie alle relazioni abbiamo ogni giorno la possibilità di capire come funzioniamo.
Siamo pronti quindi per cambiare il mondo? Siamo pronti per Restare felici? Siamo pronti per capire come funzioniamo? Siamo pronti per accettare “Quello che siamo”?
